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Allergia al nichel: tutto quello che devi sapere

07/08/2020

Allergia al nichel: tutto quello che devi sapere

L’allergia al nichel è una di quelle cause che portano a dermatiti da contatto e ha come sintomi principali l’arrossamento e il bruciore della cute.

In gran parte delle persone, i sintomi di intolleranza al nichel si manifestano in maniera lieve, ragion per cui molti non indagano a fondo le cause dei loro lievi disturbi. Si pensi che, secondo alcune ricerche, il 32% della popolazione italiana soffre di allergia al nichel.

In più esistono molti cibi contenenti nichel e spesso si assumono alimenti che possono minare il proprio stato di salute.

I sintomi: le reazioni cutanee

A seconda della sensibilità del soggetto a questo elemento, varia anche l’aspetto delle dermatiti che da esso vengono causate, in alcuni casi, creando grande disagio e imbarazzo.

Infatti è importante conoscere questo tipo di allergia, perché una delle conseguenze secondarie è quella di ricadere in una condizione di isolamento sociale, a causa dell’aspetto della propria pelle.

Diagnosi

Per diagnosticare l’allergia al nichel è possibile effettuare una valutazione completa soltanto in forma clinica, ottenendo quindi un riscontro effettivo tramite dei test allergologici.

Il nichel: dove si trova?

Il nichel si può trovare in percentuali variabili in diversi oggetti di uso comune, motivo per il quale la vita di chi è allergico al nichel diventa molto difficile, non solo per ciò che concerne l’alimentazione.

Attrezzi da cucito, pentole, bottoni e altri utensili, possono tutti contenere alcune tracce di questo elemento: infatti, per chi è fortemente allergico, operazioni come il semplice contare le monete possono risultare molto difficili.

Gli alimenti che possono contenerlo

Purtroppo, per chi èallergico, ci sono diversi alimenti che caratterizzano la dieta mediterranea che possono contenere tracce di nichel.

I Broccoli, compresi i broccoletti di Bruxelles, ne hanno discrete quantità: meglio scegliere, come alternativa a queste verdure, il kamut che rientra nella lista dei vegetali che non contengono nichel.

Fagiolini, piselli e ceci ne contengono le stesse quantità, così come la soia.

Funghi e melanzane ne contengono poco, a differenza dei peperoni, così come di buona parte delle varietà di pomodoro, che ne possono contenere livelli più alti.

Le zucchine, al contrario, ne sono prive, così come lo zenzero, il farro e la quinoa.

Quando lo si trova nei carciofi si può presentare flatulenza e pesantezza di stomaco.

Se si è degli sportivi allergici al nichel, è bene evitare frutti come banane e pesche, a causa del contenuto abbastanza importante del metallo. Li si può sostituire con delle castagne, facilmente digeribili anche da coloro i quali non tollerano il nichel nel corpo.

Se hai qualche dubbio oppure vuoi semplicemente approfondire l’argomento, contattaci. Il nostro team di professionisti è a tua totale disposizione.

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