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Conosci il tuo fototipo?

21/04/2020

Si avvicina l’estate e, con essa, le uscite e le giornate passate all’aria aperta con indumenti estivi, se non proprio a torso nudo.

È quindi il momento giusto per scegliere la giusta crema solare per prevenire le scottature, e conoscere il proprio fototipo aiuta a proteggere meglio la salute della pelle. La protezione solare giusta è infatti quella adeguata al proprio fototipo; molte persone però non sanno a quale dei sei fototipi standardizzati appartengono.

Come riconoscere il proprio fototipo

Occhi, incarnato e capelli possono indicare il nostro livello di fragilità al sole e proprio in base a questi aspetti si possono identificare sei fototipi. Quanto più alto è il fototipo maggiore sarà il tempo di esposizione al sole che il nostro corpo, la nostra pelle nello specifico, può sopportare prima che si presentino effetti indesiderati come eritemi e ustioni solari.

Il fototipo si indica con i numeri da 1 a 6: i fototipi più sensibili sono quelli con i numeri più bassi e necessitano maggiore protezione mentre, all'aumentare del fototipo, aumenta anche la resistenza all'esposizione.

I rischi

I raggi solari sono il fattore di rischio più incisivo nell’insorgenza dei tumori alla pelle.

È importante però sottolineare un aspetto: la possibilità di sviluppare un melanoma non dipende solo dal fototipo, in quanto i melanomi sono spesso causati da un insieme di fattori di rischio, tra cui rientra anche il fototipo, associato a familiarità, elevato numero di nei, scottature solari nell’infanzia e nell’adolescenza e tempo di esposizione.

Sul sito del ministero della salute è possibile conoscere, per grandi linee, il proprio fototipo rispondendo a poche domande, lo trovate qui.

Proteggersi sempre

In base, dunque, al proprio livello di rischio, è bene scegliere le protezioni più opportune:

  • diminuire l'esposizione al sole;
  • applicare creme solari più volte al giorno
  • ripararsi nelle ore centrali della giornata;
  • utilizzare protezioni come cappelli, occhiali, indumenti e creme solari.

Si può anche eseguire con metodo e regolarità (ogni 2 o 3 mesi) l’autoesame della pelle, magari con l’aiuto di un familiare o di uno specchio, e rivolgersi al proprio medico ogni volta che si nota una nuova lesione o un neo che in poche settimane ha cambiato aspetto (colore, forma, dimensioni).

Se vuoi approfondire l’argomento, contattaci. Il nostro team di professionisti è a tua completa disposizione.

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