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Tipi di cefalea: quali sono e come intervenire

13/10/2022

Ebbene si, di mal di testa non ne esiste una sola tipologia: spesso, infatti, incappiamo in diverse tipologie di cefalea che possono variare per cause, posizione, intensità e frequenza. 

Nella maggioranza dei casi le cefalee non sono gravi e, per fortuna, sono temporanee; in altri, però, sono sintomi di malattie importanti. Ecco perché è fondamentale riconoscere i tipi di mal di testa. Cerchiamo di fare chiarezza:

La classificazione tradizionale identifica principalmente due forme di cefalea: quella primaria, dove il dolore, localizzato in alcune zone del collo e della testa, come occhi, orecchie e seni paranasali, fino ai vasi sanguigni e costituisce esso stesso il problema principale e la forma secondaria, in cui il mal di testa rappresenta il sintomo di altre malattie o problemi.

Le cefalee primarie sono le forme più diffuse di mal di testa, e anche se ne esistono molti tipi, quelli di gran lunga più frequenti sono:

  • Emicrania: Il termine si riferisce a un mal di testa che colpisce, generalmente, un solo lato della testa. Si scatena solitamente con dolore intenso e pulsante che dura tra le 2 alle 72 ore, spesso associato anche a nausea, vomito, sensibilità alla luce e al suono.
  • Cefalea di tipo tensivo: La cefalea di tipo tensivo è solitamente conseguenza di stress o una postura scorretta: il dolore è meno intenso, ma è diffuso a tutta la testa e più costante. Essa si manifesta in modo simile alla cefalea cervicale, da cui però differisce in quanto quest’ultima deriva da problemi legati alle vertebre cervicali, e non dalla mera tensione muscolare.
  • Cefalea a grappolo: così chiamata perché tende a verificarsi ogni giorno per un periodo di una settimana o più, seguiti da mesi e anche anni senza mal di testa. Il dolore si verifica con episodi lancinanti intorno o dietro a un occhio che variano dai 30 ai 90 minuti, all’incirca alla stessa ora del giorno, spesso svegliando dal sonno. La causa può essere di derivazione genetica, innescato da cambiamenti nel sonno o da farmaci, ma anche da altri fattori come fumo, alcol e alcuni alimenti.

 Per quanto riguarda la cefalea secondaria, invece, può essere associata a molte malattie, come:

  • Traumi al collo e alla testa: edema o gonfiore all’interno del cervello, commozioni cerebrali senza sanguinamento, colpo di frusta e lesioni al collo;
  • Problemi ai vasi sanguigni nella testa e nel collo: ictus o attacco ischemico transitorio, aneurisma cerebrale o emorragia;
  • Problemi ai vasi non sanguigni del cervello: tumori cerebrali; convulsioni; ipertensione endocranica;
  • Infezioni, come la meningite, l’encefalite, la polmonite o l’influenza;
  • Farmaci e droghe;
  • Cambiamenti nell’ambiente del corpo, tipo ipertensione, disidratazione, ipotiroidismo, dialisi renale.

Come intervenire?

È possibile provare a bere delle tisane calmanti: Tra i migliori ingredienti per calmare un forte mal di testa vi segnaliamo lo zenzero, un vecchio rimedio della nonna efficace contro il mal di testa, oltre che un ottimo detox da assumere dopo i pasti come tisana sgonfia pancia;

Un altro ottimo rimedio naturale contro il mal di testa è la respirazione controllata, che deriva direttamente dalle pratiche yoga. Quando arriva il mal di testa, chiudi la narice destra e inspira ed espira profondamente per qualche secondo con la narice sinistra (quella legata al rilassamento). L’esercizio di respirazione per far passare il mal di testa è da effettuare ad occhi chiusi, con la schiena dritta, in posizione rilassata.

L’errore più comune, quando si soffre di mal di testa, è l’uso di farmaci, soprattutto senza supervisione medica.

Tra i consigli utili alla prevenzione che si possono dare a chi ne soffre, uno è tenere traccia della frequenza, della durata e dell’intensità degli attacchi, cosa che può aiutare a inquadrare meglio il problema, a distinguere quali siano i fattori scatenanti e imparare a evitarli: gli squilibri nel sonno, una particolare postura scorretta, persino il tipo di alimentazione possono essere alla base di una cefalea.

Non tutti i fattori scatenanti sono però sotto in nostro pieno controllo: spesso la cefalea può avere cause genetiche, o predisposizioni familiari. Oppure, più semplicemente, non si ha la possibilità di eliminare completamente alcuni fattori; non solo lo stress, una componente inevitabile della vita quotidiana per molti, ma anche una vita troppo sedentaria o addirittura un’attività fisica troppo intensa (mentre, al contrario, se praticato nella giusta misura lo sport può aiutare a prevenirli) possono esporre ad attacchi di cefalea.

Quando il mal di testa arriva, perciò, è utile agire nel modo più corretto, affidandone la cura alla giusta terapia farmacologica: quando gli attacchi sono meno frequenti, o comunque di lieve entità, il giusto rimedio possono essere comuni medicinali da banco, disponibili anche senza prescrizione medica, come alcuni FANS. Se invece la frequenza degli attacchi è più alta, o i dolori sono più forti, il consiglio è di rivolgersi al proprio medico.

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